Il discusso impegno di Madonna in Malawi

Venti giorni fa, la Fondazione Raising Malawi, istituita nel 2006 dalla popstar Madonna, aveva annunciato che grazie alla cantante erano state costruite nel paese africano dieci scuole primarie che avrebbero permesso a 4.871 bambini di avere accesso all’istruzione. Il portavoce di Raising Malawi aveva ribadito la volontà della cantante di proseguire nel suo impegno umanitario nel piccolo stato dell’Africa meridionale, in partnership con la ong buildOn.

Nello stesso comunicato, veniva sottolineato come Louise Veronica Ciccone avesse realizzato una nuova impresa filantropica che, secondo la sua opinione, rappresentava un “grande passo in avanti per lo sviluppo dei bambini e per quello dello stesso Malawi”. Dal ministro dell’Istruzione di Lilongwe, Eunice Kazembe, però, due giorni fa è arrivata una precisazione, stando alla quale, Raising Malawi l’anno scorso ha costruito 10 blocchi di aule e non 10 scuole.

Il ministro ha affermato di voler chiarire il fraintendimento sorto alla fine di dicembre, puntualizzando che “le scuole che l’organizzazione fondata da Madonna sostiene di avere costruito, esistevano già”. Ma alcuni operatori di Raising Malawi, dichiarandosi scioccati dalle polemiche sulla vicenda, hanno smentito oggi su The Huffington Post le dichiarazioni del ministro malawiano definendole tendenziose.

Una fonte ben informata sulla questione, che ha chiesto di rimanere anonima mentre sta lavorando con il governo del Malawi, ha detto che crede che le dichiarazioni della Kazembe siano il risultato della recente nomina di Oponyo Anjimile, sorella della presidente del Malawi Joyce Banda, a primo segretario per il ministero dell’Istruzione.

La signora Anjimile, nel 2010, aveva lavorato con Madonna come Ceo e responsabile di un progetto da 15 milioni di dollari mirato alla costruzione di un’accademia femminile nel villaggio Chinkota, nei pressi della capitale Lilongwe. Secondo una relazione di Global  Philanthropy Group, una società di consulenza statunitense che lavora con fondazioni e organizzazioni per attuare strategie filantropiche, il progetto sarebbe stato cancellato a causa della cattiva gestione della Anjimile.

In seguito al rapporto, Raising Malawi decise di licenziare la sorella della presidente Banda e i dipendenti locali. E la fonte ritiene che tale decisione sia all’origine delle dichiarazioni del ministro Kazembe.

Anche l’ong buildOn, che ha collaborato con la Fondazione di Madonna nella realizzazione delle aule, ha rilasciato una dichiarazione ufficiale che confuta le affermazioni di Eunice Kazembe. L’organizzazione ha detto che le ubicazioni per ciascuno dei blocchi delle dieci aule sono state “scelte in collaborazione con la Ufficio per l’Istruzione del Distretto di Kasungu” del Malawi.

Ad ogni modo, l’ong nella sua dichiarazione cita blocchi di aule e non istituti scolastici. Ed è stato reso noto come la regina del pop avesse drasticamente ridotto il suo impegno economico iniziale di 15 milioni di dollari per la realizzazione del progetto, decidendo che invece di costruire l’accademia femminile, avrebbe sostenuto con 300 mila dollari l’ong buildOn.

Dopo la diminuzione dello stanziamento di fondi, alcuni funzionari governativi del Malawi affermarono che la riduzione decisa da Madonna, li aveva colti di sorpresa, ma Raising Malawi ha sempre dichiarato che l’esecutivo di Lilongwe era stato informato della rimodulazione del progetto.

Inoltre, due anni fa, in un articolo pubblicato su Newsweek, era apparsa la notizia che il Kabbalah Centre International, l’organizzazione che insieme a Madonna aveva fondato Raising Malawi, era finita sotto indagine federale da parte dell’Fbi per aver ricevuto una donazione di circa 18 milioni di dollari dalla cantante.

Immediatamente arrivò la risposta della popstar tramite la sua portavoce Liz Rosenberg: “Né Madonna né Raising Malawi sono sotto indagine da parte dell’Fbi o dell’Ufficio delle Imposte. E’ davvero un peccato che molte persone abbiano deciso di dire cose non vere su questa faccenda. La signora Ciccone si vuole impegnare per i bambini del Malawi ed è concentrata solo su questo”.

Negli anni passati Madonna era finita sotto accusa per le circostanze controverse in cui sarebbe avvenuta l’adozione di due bambini malawiani David Banda e Chifundo “Mercy” James. In quest’ultimo caso, l’adozione era stata concessa dopo una serie di contraddittorie sentenze e molte ong avevano espresso notevole scetticismo circa le promesse della star di aiutare il depresso paese africano.

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