Commonwealth: l’Africa ultima nello sviluppo giovanile

Nonostante i progressi registrati negli ultimi anni, la regione sub-sahariana dell’Africa continua ad occupare agli ultimi posti nella graduatoria che misura il livello di sviluppo giovanile nel mondo. I dati emergono da uno studio realizzato dal Segretariato del Commonwealth, che ha classificato 183 paesi sulla base di 18 parametri divisi in 5 settori: occupazione, salute, istruzione, partecipazione politica e civica.

Il segretariato del Commonwealth, principale agenzia dell’organizzazione intergovernativa che promuove i diritti umani e lo sviluppo in 53 paesi che facevano parte dell’impero britannico (eccetto Mozambico e Rwanda), ha realizzato uno studio corredato di un indice per individuare quali nazioni offrano le maggiori opportunità per i ragazzi tra i 15 e i 29 anni.

Nella graduatoria, che prende in considerazione il periodo 2010-2015, svettano Germania, Danimarca e Australia, mentre gli ultimi dieci posti sono tutti appannaggio dei paesi dell’Africa sub-sahariana che, nonostante i progressi significativi registrati nell’ultimo quinquennio, continua ad avere i più bassi livelli di sviluppo giovanile a livello mondiale, preceduta dall’Asia meridionale e dalla regione Mena (Medio Oriente e Nord Africa).

La macro-area conta una popolazione giovanile di 265 milioni di individui, pari al 28% degli abitanti della regione e al 15% del totale globale, percentuali che rendono l’Africa sub-sahariana la terza regione più popolata dai giovani nel mondo. Il deludente risultato stride nettamente con le convinzioni di molti economisti, che spesso dissertano sul potenziale della crescente giovane popolazione africana per accelerare lo sviluppo economico dell’area sub-sahariana.

Scorrendo i bassifondi della classifica, non stupisce trovare in ultima posizione la Repubblica Centrafricana, impantanata, dalla fine del 2012, in un conflitto civile che col passare del tempo è sfociato in una deriva interreligiosa. Sorprende, invece, il terzultimo posto della Costa d’Avorio, considerata una delle più promettenti e più performanti economie dell’Africa occidentale.

L’ex colonia francese è stata penalizzata dal basso punteggio ricevuto riguardo a istruzione e partecipazione civica. Proprio gli stessi settori che hanno determinato la débâcle di altri due paesi africani: Ciad e Angola, scesi rispettivamente del 7% e dell’11% nell’indice generale.

C’è anche da rilevare che tra i 142 su 183 paesi presi in esame nello studio, i primi cinque che hanno registrato i miglioramenti più importanti nella graduatoria sono tutti sub-sahariani: Sudafrica, Niger, Togo, Malawi e Kenya. Quest’ultima nazione ha mostrato il più alto incremento del punteggio Ydi di qualsiasi altro paese del mondo, con un aumento del 22%, risultato di una crescente partecipazione civica e di un netto miglioramento nell’ambito del benessere e della salute.

Inoltre, altri cinque paesi dell’Africa sub-sahariana hanno incrementato di almeno il 10% il loro punteggio nell’indice. Si tratta di Senegal, Repubblica del Congo, Guinea, Sierra Leone e Mozambico, i quali pur figurando nella categoria a basso indice di sviluppo, sono riusciti ad aumentare le iscrizioni alla scuola secondaria e a far crescere il tasso di alfabetizzazione giovanile.

Interessante anche notare come nel settore della partecipazione politica, i giovani africani abbiano sovraperformato su tutti a livello mondiale, superando i loro coetanei di Nord America, Russia ed Eurasia, e Asia-Pacifico.

In definitiva, dallo studio emerge che l’Africa sub-sahariana ha ancora parecchio cammino da fare per favorire lo sviluppo di una delle più rapide crescite della popolazione giovanile a livello mondiale. Un cammino che dovrà convergere con la messa in atto di riforme efficaci per creare nuove opportunità di lavoro, incentivare l’istruzione e aumentare i servizi sanitari.

10 lowest ranked countries for youth development

Score (0-1)
Central African Republic 0.308
Chad 0.312
Cote d’Ivoire 0.357
Niger 0.378
Equatorial Guinea 0.384
Guinea-Bissau 0.389
Mozambique 0.392
Zambia 0.406
Democratic Republic of the Congo 0.408
Mali 0.421

 Articolo pubblicato su Nigrizia.it

Categorie: Sviluppo | Lascia un commento

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