L’Europa intensifica la realizzazione dei migration compact

Si intensificano gli sforzi dell’Unione europea per l’attuazione dei migration compact, una serie di accordi già avviati con Niger, Nigeria, Senegal, Etiopia e Mali per frenare i flussi migratori provenienti dall’Africa. La prima intesa sui rimpatri è stata siglata domenica scorsa con Bamako e sarà supportata da nove progetti per il contrasto all’immigrazione irregolare, per la realizzazione dei quali Bruxelles ha già stanziato 145,1 milioni di euro.

L’accordo firmato, domenica scorsa, a Bamako tra Unione europea e Mali per favorire il rimpatrio di migranti irregolari, costituisce un punto di svolta nelle relazioni tra Bruxelles e l’Africa.

Innanzitutto, perché si tratta della prima intesa di questo tipo con un paese africano, che si inserisce nel quadro del piano adottato dall’Ue e da 23 stati africani nel vertice del novembre 2015 a La Valletta (Malta), al termine del quale venne previsto un Fondo fiduciario di emergenza Ue di 1,8 miliardi di euro, per la lotta contro le cause profonde della migrazione irregolare e del fenomeno degli sfollati in Africa.

In secondo luogo, perché l’Unione europea sta attuando analoghi accordi, firmati lo scorso giugno, con Etiopia, Niger, Nigeria e Senegal. Il 15 dicembre il capo della diplomazia, Federica Mogherini, ne riferirà ai capi di Stato e di governo dell’Ue.

Altro particolare di rilievo, che riguarda il Mali, è insito nei nove progetti, per la realizzazione dei quali sono stati già stanziati 145,1 milioni di euro. I nove programmi d’intervento saranno orientati sul potenziamento delle misure per la lotta al traffico di esseri umani, nel miglioramento dei controlli di frontiera e in iniziative per aiutare i giovani maliani a trovare occasioni di lavoro. Nell’ambito dell’intesa, anche i funzionari del Mali avranno un ruolo ben preciso, quello di recarsi nei paesi membri dell’Ue per aiutare a determinare l’identità dei migranti e accelerare le pratiche per il rimpatrio.

Un evidente coinvolgimento dei paesi d’origine e di transito dei flussi migratori, nel tentativo «di affrontare il problema dei migranti alla radice», come dichiarato dal ministro degli esteri olandese, Bert Koenders, sottoscrittore dell’intesa a nome dell’Ue.

In pratica, l’Europa sta intensificando la realizzazione dei migration compact, cioè gli accordi bilaterali tra un paese europeo e un paese terzo, sostenuti da una congrua corresponsione di denaro. Risorse messe a disposizione perché questi paesi trattengano le persone o le riprendano quando vengono respinte o espulse dai paesi europei. La sigla del primo compact con il Mali, evidenzia pure come i paesi comunitari stiano tentando di esternalizzare le frontiere ben al di là della sponda meridionale del Mediterraneo…

** Continua la lettura su Nigrizia.it

Categorie: Immigrazione | Lascia un commento

Navigazione articolo

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

ENDangered Peoples News

We must talk about it

The African Jihad

Unique perspectives and analyses on Africa's major terrorist organisations

Sahel-Elite (Bamako-Mali)

Intelligence. Comprehensive approach, analysis and security capabilities.Mali-Sahel Region

Omnes...oltre i confini onlus

Associazione senza fini di lucro, apartitica e laica, promuove e svolge attività di cooperazione e di educazione allo sviluppo in favore delle popolazioni in condizioni di disagio o vittime di guerra.

Farfalle e trincee

Viaggi e Storie sulla Via della seta

Café Africa

Conversations on a continent to be known

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: