Boko Haram sempre più dedita al traffico di droga e armi

La notizia dell’uccisione di Mallama Fitdasi, una delle mogli dello storico leader di Boko Haram, Abubakar Shekau, la scorsa settimana è rimbalzata su tutti i media nigeriani. La donna aveva un ruolo di coordinamento nella logistica e la sua eliminazione costituisce un duro colpo per il gruppo estremista, sempre più diviso all’interno e sempre più dedito alle razzie, ai rapimenti di civili, al commercio illegale di armi e al traffico di droga.

Come reso noto dal portavoce dell’aviazione nigeriana, Olatokunbo Adesanya, l’eliminazione della donna sarebbe avvenuta il 19 ottobre in un raid aereo nel distretto di Durwawa, nei pressi di Konduga, nello stato nordorientale di Borno. La scomparsa della Fitdasi costituisce un altro piccolo passo in avanti nella lotta al gruppo jihadista, considerato che la donna aveva un ruolo di coordinamento nella logistica del movimento terrorista nigeriano, come dimostra il fatto che quando è rimasta vittima del bombardamento stava rappresentando il marito (sul cui capo pende una taglia di sette milioni di dollari offerta dal dipartimento di Stato americano) in una riunione con alcuni membri di spicco dell’organizzazione.

Il contrasto alla setta islamista da parte delle forze di sicurezza nigeriane continua dunque a essere serrato, ma negli ultimi mesi Boko Haram ha dimostrato di essere ancora in grado di lanciare attacchi, che a ottobre hanno addirittura registrato un significativo incremento. Da maggio a settembre, il gruppo terroristico aveva ucciso almeno 381 civili, un numero equivalente a oltre il doppio, rispetto a quelli eliminati nei cinque mesi precedenti.

Un recente studio realizzato dal Combating Terrorism Center dell’Accademia militare di West Point, rileva che il cospicuo aumento degli attacchi è dovuto all’impiego di un maggior numero di kamikaze, che nei primi sei mesi del 2017 hanno lanciato 54 azioni suicide, un numero superiore a quello relativo allo stesso periodo del 2014, quando questo genere di attentati aveva raggiunto una frequenza allarmante…

** Continua la lettura su Nigrizia.it →

Categorie: Terrorismo | Lascia un commento

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