Terrorismo in Africa: bilancio e analisi degli attacchi nel 2018

Il Centro di studi strategici sull’Africa con base a Washington ha pubblicato il bilancio degli episodi violenti compiuti nel 2018 dai diversi gruppi militanti islamici attivi in Africa. Il monitoraggio del think tank statunitense rivela un calo degli attacchi operati da parte di Boko Haram e al-Shabaab, controbilanciato dall’aumento dell’insorgenza nel Sahel. Una variazione che genera un cambio di prospettiva nella sfida posta dai gruppi estremisti africani.

Il report comincia evidenziando che l’attività dei gruppi militante islamisti in Africa è rimasta principalmente concentrata in quattro aree: la Somalia, il bacino del lago Ciad, il Sahel (Mali centrale e aree di confine con Niger e Burkina Faso) e l’Egitto. Un altro importante dato che emerge dal report: il numero di gruppi attivi in ​​questi teatri di operazione è cresciuto, in gran parte a causa della frammentazione di formazioni già esistenti. Mentre è rimasto invariato il numero di paesi africani che nel 2018 hanno subito attacchi da parte di gruppi militanti islamici, che sono tredici come nell’anno precedente.

I decessi causati da episodi violenti compiuti dai gruppi jihadisti africani sono stati 9.347, con una diminuzione del 12% rispetto al 2017. La riduzione del numero di attacchi prosegue da tre anni e lo scorso anno ha registrato un calo del 50% rispetto al picco di 18.728 vittime registrato nel 2015. Ciò è in gran parte dovuto alla sensibile diminuzione del numero di attentati compiuti da Boko Haram (–35%), da al Shabaab (–15%) e dai gruppi legati allo Stati Islamico (–21%).

La diminuzione del 25% degli atti violenti perpetrati da Boko Haram (444 contro 595 nel 2017) diverge con gli attentati compiuti dallo Stato Islamico dell’Africa Occidentale (Iswa). La fazione creta nell’agosto 2016 con una scissione all’interno di Boko Haram, ha più che triplicato gli attacchi  (83 contro 27 nel 2017). Allo stesso tempo, i decessi collegati all’Iswa nel 2018 sono aumentati di quasi il 58% salendo a 687, equivalenti a meno di un terzo rispetto ai 2.052 decessi causati da Boko Haram nello stesso periodo.

Al-Shabaab ha registrato una diminuzione del 7% degli eventi violenti a partire dal 2017. Tuttavia, i 1.515 attacchi del gruppo qaedista somalo corrispondono ancora a più del triplo rispetto a quelli messi a segno da Boko Haram, classificato come il secondo gruppo estremista più attivo dell’Africa. Nel contempo, le vittime di al-Shabaab sono state quasi il 42% del totale relativo all’insorgenza dei gruppi islamici militanti in Africa nel 2018 (3.955 su 9.347). Inoltre, gli eventi legati allo Stato islamico in Somalia (Iss) sono aumentati da 34 nel 2017 a 49 nel 2018.

I gruppi militanti attivi nel Sahel affiliati ad al Qaeda nel Maghreb islamico (Aqmi), riuniti sotto la sigla del Jama’ah nusrat al-islam wal-muslimin (Jnim), hanno mostrato il maggiore incremento di attività nel 2018, raddoppiando il numero di attacchi dai 144 del 2017 ai 322 del 2018. A questo ha fatto seguito un aumento di oltre due terzi dei decessi passati da 366 nel 2017 a 611 nel 2018. Nel frattempo, il 2018 ha registrato una rapida espansione dei teatri d’azione dei jihadisti nella regione, dal nord e dal centro del Mali a vaste aree del Burkina Faso e del Niger. In Burkina Faso, il numero di attentati portati a termine dagli affiliati di Aqmi e dallo Stato Islamico nel Grande Sahara (Isgs) è aumentato da 24 a 136. Mentre in Niger, gli eventi violenti legati agli stessi gruppi sono cresciuti da 5 a 29.

L’attività dell’Isis in Nord Africa è rimasta all’incirca invariata rispetto al 2017. Tuttavia, le morti collegate ai gruppi locali fedeli all’ex Califfato sono scese da 1.478 a 1.170 nel 2018. La branca dello Stato Islamico nel Sinai ha compiuto l’82% di tutti gli eventi violenti collegati all’attività dell’Isis in Africa (283 su 344 eventi).

Infine, il report rileva che nel 2018 è cresciuto anche l’attivismo militante degli estremisti islamici nella regione nord-orientale del Mozambico, dove opera il gruppo Al Sunnah wa Jamaah, conosciuto a livello locale come al-Shabaab, che nel 2018 ha operato 55 attacchi in conseguenza dei quali sono morte 164 persone.

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