L’impatto di Covid-19 amplifica la povertà estrema in Africa

La Banca mondiale applica la definizione di “povertà estrema” alle persone che vivono con meno di 1,90 dollari al giorno. Sempre l’istituto di Washington, stima che in Africa alla fine di quest’anno aumenteranno di 12 milioni, a causa della pandemia di Covid-19. E potrebbero crescere di ulteriori 26 milioni se la crisi sanitaria si estenderà nel 2021, comprovando che l’impennata della povertà sarà l’effetto più grave della pandemia in Africa.

L’allarmante previsione è contenuta in un nuovo rapporto dal titolo Exploring the impact of COVID-19 in Africa: a scenario analysis to 2030 realizzato congiuntamente dall’Istituto di studi sulla sicurezza di Pretoria (Iss), dal Gordon Institute of Business Science (Gibs) e dal  Frederick S. Pardee Center for International Futures dell’Università di Denver. Per elaborare il report, gli analisti dei tre Istituti di ricerca hanno utilizzato le previsioni di crescita stilate nello scorso aprile dal Fondo monetario internazionale, le statistiche sulla mortalità dell’Imperial College di Londra e alcuni dati aggiuntivi sulle risposte dei governi africani alla pandemia.

Per determinare il possibile impatto in negativo che l’epidemia di coronavirus avrà sulla crescita economica dell’Africa, lo studio prende in esame tre fattori: la variazione del reddito pro capite, l’aumento del numero di persone ridotte in stato di povertà estrema secondo tre scenari di ripresa economica (V/U/L) e l’implementazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sdg).

Dalla disamina di questi elementi emerge che la traiettoria di sviluppo dell’Africa ha subito una grave battuta d’arresto, che l’allontana dall’obiettivo principale degli Oss che consiste nell’eliminazione della povertà, che invece aumenta in tutti gli scenari post-Covid esaminati del rapporto.

Nel migliore dei casi (scenario ripresa dell’economia a V), nel 2030 gli africani estremamente poveri costituiranno il 35% della popolazione del continente. Una previsione suffragata dalla Banca mondiale, secondo cui la recessione del 2020 aumenterà probabilmente il tasso di povertà dell’Africa sub-sahariana di almeno due punti percentuali, riportando il continente ai livelli di povertà del 2015 e cancellando cinque anni di progressi.

La rapida espansione della popolazione africana, che dovrebbe crescere dagli 1,34 miliardi di oggi a 1,71 miliardi entro il 2030, è da tempo riconosciuta come un fattore che contrasta con lo sviluppo, dal momento che non è accompagnata da una crescita economica sufficientemente rapida e inclusiva.

Nel 2019, circa 470 milioni di africani vivevano in condizioni di povertà estrema, pari al 37% della popolazione del continente. Le previsioni pre-Covid stimano che nel 2030 circa 570 milioni di africani, ovvero il 33% della popolazione del continente, vivranno ancora in condizioni di povertà estrema. Nel migliore degli scenario post-Covid tra quelli simulati nel rapporto (quello basato su una forte ripresa a V dell’economia globale nel 2021), nel 2030 il numero di africani estremamente poveri aumenterà a 603 milioni corrispondenti al 35% della popolazione del continente.

La relazione evidenzia inoltre che la contrazione economica dovuta a Covid-19 è aggravata dagli alti livelli di debito di molti paesi africani, che sono stati costretti a fronteggiare un’emergenza al di fuori del loro controllo e ad adottare misure estreme, come il confinamento e il distanziamento sociale. Misure messe in atto con risorse limitate, che hanno prodotto un aumento del debito e un declino delle prospettive di crescita.

È quindi assai probabile che il Covid-19 faccia scattare la trappola del debito in alcuni paesi africani, a meno che i creditori non accettino di allungare i tempi per il pagamento degli interessi e della restituzione delle somme erogate.

In conclusione, emerge che nel prossimo futuro dell’Africa ci saranno molte più persone povere e saranno anche le più vulnerabili alla prossima crisi, che potrà essere originata da cambiamenti climatici, una nuova epidemia, conflitti o una catastrofe imprevista.  

Categorie: Economia | Tag: , , | Lascia un commento

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